FotoTestata
  • slide Scopri il Gargano
    dalle coste alle alture
  • slide Scopri il Gargano
    in bici
  • slide Scopri il Gargano
    in moto
  • slide Scopri il Gargano
    a piedi
versione italiana english version

Monte Sacro

Solitario, maestoso e superbo, è il monte più alto del Gargano orientale.

A nord di Mattinata, con i suoi 874 metri, si eleva il Monte Sacro. Il suo paesaggio è caratterizzato da querce, rimboschimenti di pino nero, olmi e cipressi e nelle esposizioni più fresche anche carpino nero e roverella. La pendice Sud-Est del rilievo è ricoperta dalla vegetazione tipica della macchia mediterranea.

Monte Sacro fa subito pensare ad un luogo di culto. Si potrebbe supporre che il nome derivi dalla presenza dell’insediamento dei monaci, ma il monte era consacrato al culto prima dell’avvento del Cristianesimo. L’antico nome del luogo è Dodoneo in omaggio a Giove a cui era dedicato.

La dedica millenaria cambiò orizzonte; infatti, alcuni documenti svelano che nello stesso anno in cui fu celebrata la prima messa in onore di S. Michele Arcangelo, da poco apparso nella grotta dell’omonimo monte, Lorenzo Maiorano, vescovo di Siponto, accompagnato da altri prelati, salì in cima al Dodoneo e lo consacrò alla Santissima Trinità (fine V secolo).

In periodo medievale, un gruppo di monaci provenienti da Santa Maria di Calena realizzò su questa cima una cella, ovvero un piccolo cenobio di pochi monaci. Se ne trova traccia per la prima volta in una bolla papale del 1058. Ma già cento anni dopo Monte Sacro è menzionata quale abbazia, quindi si presume fosse divenuta molto importante fino a guadagnarsi l’indipendenza dal nucleo di Peschici, nel XII secolo.

Dopo un periodo di floridezza economica e di prestigio, i redditi dell’abbazia iniziano a diminuire per ricevere un colpo di grazia con l’istituzione della commenda. Nel 1481 l’abbazia è ormai deserta e viene unita a quella di Siponto. Il degrado è progressivo, fino a giungere all’attuale stato di rudere.