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Cosa Visitare
Manfredonia è situata sul golfo più grande dell'Adriatico
centromeridionale.
La cittadina conta oggi circa
sessantamila abitanti e si estende lungo la fascia costiera.
Deve il suo nome a Re Manfredi,
figlio del
grande Federico II
che la fondò
nel 1256,
per
trasferirvi i superstiti dell'antica Sipontum distrutta dal terremoto del 1223.
Vuole la leggenda che Manfredi giunto a Siponto trovò la città devastata,
desolata e malarica e gli abitanti costretti a vivere in condizioni miserrime
Non rimase insensibile a tanto squallore e decise di costruire una nuova città a
2 miglia ad est di Siponto dove l'aria era salubre e le condizioni di vita
migliori. Nelle intenzioni di Manfredi la sua città doveva essere pari a Napoli
e Palermo. Sorse, infatti, come porto franco, la dichiarò città di regio
diritto, le concesse immunità e franchigie e nel 1263 la dotò perfino di una
zecca. Se la morte non avesse colpito il suo fondatore sarebbe certamente
divenuta capitale dei traffici mediterranei. Alle
bellezze naturali e paesaggistiche, Manfredonia conserva intatti frammenti di
storia di notevole interesse. Il castello svevo-angioino,
la cui pianta fu disegnata dallo stesso Manfredi che ne avviò i lavori ,
proseguiti, poi, da Carlo I d'Angiò, come si rileva dai documenti della
cancelleria Angioina e che oggi, è sede del Museo Nazionale; la Basilica Minore
di Santa Maria Maggiore di Siponto (sec.XII); l'Abbazia di S.Leonardo in Lama
Volara (sec:XI); la chiesa di S.Domenico, con annesso monastero (oggi sede
municipale); la chiesa Cattedrale dedicata a S.Lorenzo Majorano, vescovo di
Siponto (488-545) dove sono custodite pregevolissime opere d'arte: l'icòna della
Madonna di Siponto (sec.XII); la statua lignea della Sipontina (VI sec.), il
Crocifisso in legno (XIII sec) ed il Cristo alla colonna (XVI sec.).le diverse
culture, tradizioni ed attività, quali: la marinara, montana ed agricola, così
diverse, così uguali, si è stabilito un meraviglioso fil rouge tale da rendere
questa città vivibile, a misura d'uomo.. Le bianche case del quartiere "Boccolicchio",
il mercato ittico, luogo d'incontro degli oltre tremila addetti alla pesca; la
copiosa flottiglia peschereccia, terza in Italia; a sera, lo " struscio" in
Corso Manfredi, le botteghe artigianali, e, non ultima, la gastronomia, con i
suoi genuini prodotti tipici, sono gli ingredienti per trascorrere una vacanza
serena e spensierata a Manfredonia. E, "dulcis in fundo", il Carnevale sipontino
con la sfilata di carri allegorici e gruppi di maschere, tra balli canti e
suoni. Questa, dunque, è Manfredonia, porta del Gargano, centro pilota del Parco
Nazionale del Gargano
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