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Cosa Visitare
Caratteristico centro Garganico, Monte Sant'Angelo a 843 metri d'altitudine, ai margini della foresta Umbra, è situato in una posizione panoramica su uno sperone meridionale del promontorio con la vista sul tavoliere e sul golfo di Manfredonia.Da Foggia dista 54 Km, e da Manfredonia 15 Km. Un posto piena di fascino sia per la spiritualità che emana sia per la storia che è scritta tra le sue mura, centro frequentatissimo nel medioevo da pellegrini e da crociati pronti a recarsi in terra Santa, tradizione rimasta nei secoli fino ad oggi.Il santuario di San Michele Arcangelo, che fu realizzato nella grotta dove tra il 490 ed il 493 avvenne l'apparizione dell'Arcangelo ad un pastore, costituì il perno attorno al quale si sviluppò l'abitato sin dal V sec..Diverrà il santuario nazionale dei Longobardi e nel corso dei secoli vedrà illustri pellegrini, papi, santi e sovrani. All'esterno del santuario si erge un imponente campanile, di forma ottagonale, costruito nel 1274 su commissione di Carlo I D'Angiò, modellato secondo lo schema e le proporzioni delle torri di Castel del Monte. Il santuario presenta all'esterno un doppio portale gotico in cui si apre l'accesso a cinque rampe di scale che si sprofondano nella roccia per condurre all'atrio interno della chiesa con portale romanico provvisto di porte bronzee realizzate a Costantinopoli nel 1076 donate dal nobile amalfitano Pantaleone III. All'interno ad una navata con volte ogivali della chiesa è collegato (sul lato destro) la grotta del santuario primitivo, ricco d'opere d'arte, tra queste la statua marmorea dell'arcangelo è attribuita ad Andrea Sansovino (XVI) e la sedia episcopale marmorea del XII sec., su due leoni accovacciati. Sulla sinistra dell'altare dell'Arcangelo si trova l'altare della Madonna, con tre sculture in pietra sulla parete: la Trinità del XI sec., la Madonna delle Grazie e S. Matteo.Nel museo sito all'interno del santuario sono presenti alcuni reperti di frammenti scultorei rinvenuti dagli scavi e dalle varie campagne di restauri effettuati nella basilica di san Michele, altri reperti provengono dalla vicina Abbazia di Santa Maria di Pulsano.Di particolare interesse i resti dell'ambone (1041), scolpito dall'arcidiacono Acceptus , composto dal leggio, dall'aquila e dai capitelli. Del sec. XII sono i resti della poco lontana chiesa di S. Pietro, che contiene la cosiddetta Tomba di Rotari (Re Longobardo), forse un antico battistero romanico, con uno splendido portale finemente scolpito.Nei presi di S. Pietro è la chiesa di S. Maria Maggiore con facciata ricca di elementi del romanico pisano e all'interno affreschi di derivazione bizantina (sec. XII-XIV). A nord-ovest dell'abitato troviamo il castello, con torre normanna voluta da Roberto il Guiscardo, restaurato nel XIII sec. da Federico II e successivamente alla fine del sec. XV.
Piacevole può essere la visita del rione medioevale Junno, ben conservato caratterizzato da case addossate le une alle altre, a schiera. Degna di attenzione la visita al Museo Civico delle Arti e Tradizioni Popolari del Gargano.
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